LABORATORIO DI STORIA, ARCHEOLOGIA E TOPOGRAFIA DEL MONDO ANTICO

 

 

MONTE FINESTRELLE

RICERCHE SUL TERRENO

 

 


SCAVI

Morfologia di Monte Finestrelle

L'interesse sorto negli ultimi decenni intorno all'area elima ha permesso di effettuare, nel giugno-luglio 1994, sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani, la prima campagna di scavo nell'insediamento indigeno di Monte Finestrelle, campagna alla quale hanno collaborato M. de Cesare e M. Gargini, membri dell'équipe del Laboratorio di Topografia.
Sono stati praticati saggi su alcune delle alture che caratterizzano la morfologia del monte; in particolare lungo il declivio Sud-occidentale dello stesso è stata evidenziata una struttura della quale finora sono stati individuati due muri perpendicolari e parte di un terzo muro, impostato sul banco roccioso. Tra i materiali rinvenuti nello scavo si segnalano uno scarabeo egiziano in steatite (inizio I millennio a.C.) del tipo detto "Men-Khepr-Ra",

Scarabeo

grani di collana in ambra, pasta vitrea ed osso, un frammento di fibula in bronzo del tipo con arco serpeggiante ad occhio, una presa plastica zoomorfa, un'ansa configurata a testa umana: tali materiali forniscono, insieme alla ceramica venuta alla luce, un quadro cronologico circoscrivibile tra il IX e l'VIII sec. a.C., quindi perfettamente coerente con i dati emersi dalla necropoli Sud. Riferibile allo stesso ambito cronologico è la struttura abitativa messa parzialmente in luce ai piedi della collinetta che si erge a Nord-Ovest del Monte Finestrelle:

Grani di collana

della struttura sono emersi due muri perpendicolari, uno dei quali addossato al banco di roccia gessosa e resti di travi bruciate, che, unitamente all'assenza di elementi fittili di copertura, permettono di ipotizzare l'uso di materiale deperibile per il tetto. Frammenti di macine e di grossi contenitori restituiti dallo strato di crollo della struttura potrebbero essere indizio di attività produttive nell'ambito di strutture domestiche.