LABORATORIO DI STORIA, ARCHEOLOGIA E TOPOGRAFIA DEL MONDO ANTICO

 

 

ENTELLA

RICERCHE SUL TERRENO

 

 

 

 

 

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SCAVI Area extramuranea

Area extramuranea alle pendici meridionali:

L'ampia terrazza posta sotto la parete meridionale della Rocca è interessata sia dalla presenza di attestazioni eterogenee di epoca arcaica, sia dalla presenza della necropoli A, così denominata per differenziarla da altre due aree cimiteriali extramurane, la B, sul versante Nord-Nord Ovest, e la C, sul versante Ovest, non ancora indagate sistematicamente, dal punto di vista archeologico e antropologico, come la necropoli A. Quest'ultima (responsabili: C. A. Di Noto - R. Guglielmino) risulta essere stata utilizzata ampiamente in epoca ellenistica e in epoca medievale, fasi ben documentate, e parzialmente, sulla base dei dati finora raccolti, in età tardo-repubblicana.

Tomba ellenistica

 

Le tombe ellenistiche, a inumazione, monosome e con i defunti posti in posizione supina, formano un insieme eterogeneo: a fossa terragna semplice, senza rivestimento o copertura; a fossa tagliata interamente o parzialmente nella roccia; a fossa tagliata nella terra con rivestimento e copertura con coppi; alla cappuccina, con copertura a doppio spiovente di coppi e/o embrici; a cella ipogeica, con rivestimento e coperture di lastre di calcare o calcarenite.

Unguentari

Alcuni frammenti di larnakes di terracotta testimoniano l'utilizzo di questi ultimi a scopo funerario. I corredi sono costituiti da vasi in ceramica (a figure rosse, a vernice nera, acroma, anfore) e da unguentari di alabastro, ma sono attestati anche alcuni oggetti metallici tra cui due specchi e una pisside di bronzo; tutte le sepolture si datano tra la fine del IV e il III sec. a.C.

 

Le tombe islamiche, databili, sulla base di analisi C 14, tra il 1050 ed il 1250 d.C., sono costituite da fosse terragne, prive di rivestimento, strette (cm 25-30), in modo tale che il corpo del defunto, adagiato sul fianco destro, mantenesse la stessa posizione anche dopo la decomposizione dei tessuti molli.

Tomba islamica

Le sepolture sono individuali, con il volto del defunto che guarda verso la Mecca, secondo il rituale islamico, anche se l'orientamento non è del tutto preciso, facendo presupporre un'osservanza di tale rituale piuttosto simbolica. I dettami egualitari dello stesso rituale determinano altresì l'assenza di corredi funebri all'interno e di offerte post-mortem all'esterno delle tombe.

Tavola per offerte (trapeza)

La fase tardo-repubblicana è documentata sia da alcune sepolture a cremazione, sia da un basamento di lastre di calcare, interpretato come tavola per offerte su cui si compivano sacrifici per i defunti.

 

Per quanto concerne la fase arcaica, essa era già nota da un intervento di urgenza effettuato prima delle indagini sistematiche del Laboratorio, intervento che, tra l'altro, aveva portato alla luce una sepoltura indigena entro grotticella, della seconda metà del VII sec. a.C., facendo presupporre la presenza, nell'area, di una necropoli relativa a tale fase cronologica. Gli scavi effettuati dal Laboratorio hanno evidenziato altresì la presenza, nel settore Nord-Ovest, di un'area artigianale, di epoca tardo-arcaica, connessa sia alla coltivazione di cave di gesso, documentate da tre piccoli fronti di cava, sia alla fabbricazione di ceramica, in particolare di quella indigena ingubbiata e dipinta con decorazione geometrica. Due piccoli forni, destinati a tale uso, sono stati infatti rinvenuti nel settore: il primo, a doppia camera e a tiraggio verticale, ha una pianta subcircolare; il secondo, a doppia camera e a tiraggio verticale, ha una pianta quadrangolare ed è databile agli ultimi decenni del VI a.C.

A Ovest della terrazza sede delle precedenti attestazioni sono stati eseguiti alcuni sondaggi, tra cui quello della Trincea A, dal quale sono emersi frammenti di ceramica preistorica, riferibile alla facies di Thapsos-Milazzese, che documentano la prima fase di antropizzazione dell'area e sono significativi, in quanto Entella rappresenta il sito più interno della Sicilia occidentale raggiunto da questa cultura. Dalla medesima trincea provengono notevoli quantità di ceramica indigena ingubbiata e a decorazione geometrica dipinta di produzione entellina, rinvenute in associazione con materiali di tipo greco, i quali documentano contatti con il mondo siceliota a partire dagli ultimi decenni del VII sec. a.C.