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Nei
giorni 15-18 ottobre 1998 si è svolto a Erice (TP) presso il Centro ‘Ettore
Majorana’, che ha ospitato il Convegno nel suo Auditorium e i
convegnisti nelle sue strutture, il congresso ‘Sicilia Epigraphica’.
Esso si è articolato in sezioni giornaliere che prevedevano relazioni di
circa 40 minuti e comunicazioni più brevi, accompagnati da momenti di
discussione.
Sono
stati analizzati tutti gli aspetti relativi all'epigrafia siciliana: il
primo giorno, dopo una relazione sui corpora epigrafici dell'isola
(da Gualtherus a Kaibel), è stata passata in rassegna l'epigrafia fenicia,
sicana e sicula, elima, greca, e si sono tenute due comunicazioni, la prima
relativa all'iscrizione del tempio G di Selinunte e alle tradizioni sui
responsi oracolari delfici, la seconda sulla ‘Lex sacra’ della
stessa Selinunte. Il secondo giorno l'attenzione è stata rivolta
all'epigrafia latina, greca e latina cristiana, bizantina e post-bizantina,
ebraica e infine araba; tre comunicazioni hanno riguardato: l'epigrafia
greca e latina liparese, un'iscrizione orfica proveniente da Entella e le
iscrizioni su ghiande missili. Il terzo giorno si sono tenute le seguenti
relazioni: la prima ha analizzato i grafemi su materiali ceramici, la
seconda l'epigrafia su manufatti in età ellenistico-romana, la terza le
interferenze linguistiche e grafiche nell'epigrafia greca, la quarta
l'epigrafia monetale greca, la quinta l'epigrafia monetale romana. Le
comunicazioni avevano i seguenti temi: gli aspetti grafici e linguistici
delle Tabulae Halaesinae, il contributo dell'epigrafia al problema
dell'agricoltura e dell'alimentazione nella Sicilia greca, il reimpiego di
iscrizioni a Segesta. L'ultimo giorno le tematiche delle relazioni
concernevano le epigrafi magiche, le defixiones, le istituzioni
delle città greche nelle fonti epigrafiche, l'alfabetizzazione nella
Sicilia greca e romana alla luce delle fonti epigrafiche. Le comunicazioni
hanno posto l'attenzione sull'onomastica punica, su nuovi bolli anforarî
provenienti dalla Sicilia occidentale, in particolare da Entella, Erice e
Segesta, e infine su alcune iscrizioni arabe provenienti da Entella e Monte
Iato (vedi Atti di Erice).
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