LABORATORIO DI STORIA, ARCHEOLOGIA E TOPOGRAFIA DEL MONDO ANTICO

 

 

PROGETTO C.A.E.

ALTRE RICERCHE
E COLLABORAZIONI

 

 

 

 


PROGETTO CARTA ARCHEOLOGICA ENTELLA (C.A.E. )

Negli anni 1998-1999, in base ad una convenzione stipulata con l'Assessorato ai Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Sicilia, il Laboratorio di Topografia ha elaborato un Modello di Definizione di Carte Archeologiche Provinciali unitamente ad un campione di Carta Archeologica Comunale (comune di Contessa Entellina). La fase preliminare dei lavori si è orientata sulla messa a punto dello stato dell'Arte relativamente alla Sicilia, attraverso lo spoglio e l'informatizzazione della bibliografia relativa ai vari metodi di elaborazione cartografica del patrimonio archeologico, dai primi tentativi di inizio secolo fino ai nostri giorni. Dallo studio compiuto sullo Stato dell'Arte, tenendo conto delle lacune esistenti in ambito siciliano e della mancanza di coordinamento nel metodo di tali iniziative, l'équipe del Laboratorio ha elaborato un modello concettuale, prendendo in considerazione le tematiche storiche, archeologiche e topografiche essenziali alla realizzazione del modello di definizione di una carta archeologica e alla sua gestione informatizzata. Gli ambiti di indagine individuati sono stati oggetto di specifiche ricerche, alcune già completate per intero o parzialmente, altre da sviluppare in futuro, con il rinnovo della Convenzione da parte dell'Assessorato siciliano. Avendo come finalità dell'indagine, rispetto ad altre produzioni cartografiche rivolte al dato materiale, l'individuazione di problematiche di carattere archeologico, nonché storico, queste ultime spesso trascurate, innanzitutto è stato elaborato un documento di tematismi di cui sono state dettagliate le categorie (dalle macro alle microcategorie) ai fini di una visione globale della questione, che partendo dall'analisi della documentazione esistente (Fonti+dati della ricognizione) ha lo scopo di produrre cartografia storico-archeologica ed esegetica, per giungere a mettere in pratica il fine essenziale di una cartografia archeologica, vale a dire la gestione e la tutela del patrimonio.
In relazione al territorio-campione di Contessa Entellina è stata effettuata un'indagine bibliografica sull'edito e l'inedito: la schedatura bibliografica, informatizzata, ha riguardato tutte le informazioni di carattere topografico e storico-archeologico, puntando l'attenzione sui tematismi enucleati. Un'area-campione del medesimo territorio è stato poi oggetto di ricognizione topografica i cui risultati sono confluiti anch'essi in una base di dati, insieme alla relativa documentazione cartografica in scala 1:5000. Il Laboratorio, nell'ambito del progetto, ha prodotto, a carattere esemplificativo, alcune schede di evidenza aereofotografica, relative alle indagini condotte su foto aeree IGM del 1955, i cui risultati sono stati verificati con le prospezioni sul terreno, nonché le carte delle altimetrie, delle colture e dei siti. È stato infine realizzato un prototipo di applicazione GIS sui dati della ricognizione archeologica, un lavoro dal carattere sperimentale, che ha interessato solo le informazioni relative alle Unità Topografiche individuate (cronologia, rapporti tra UT, localizzazione amministrativa). Il progetto consta di una base cartografica in scala 1:50.000 (Carta Tecnica dell'Italia meridionale), su cui è possibile avere una visione d'insieme del transetto ricognito e delle Unità Topografiche individuate, mentre sui fogli in scala 1:5.000 le Unità Topografiche sono visibili nella lore reale estensione. Il sistema è completato da un'interfaccia personalizzata per mezzo della quale è possibile interrogare la base di dati. Attualmente il GIS è principalmente, dunque, uno strumento per gestire informazioni archeologiche georeferenziate, mentre il progetto è di trasformarlo da strumento di archiviazione a strumento di analisi.